Lettera di Loretana Morelli

Carissimi,
I pensieri si rincorrono, i ricordi si offrono con tutto il carico della nostalgia, le emozioni soffocano le idee: è il momento del distacco da tutti voi; è giusto così, una vita che genera nuove meraviglie nei vostri progetti, sogni, studi. Lasciate però nel cassetto dei ricordi un po' di spazio per le esperienze classiche che avete incontrato in questi tre anni, per i messaggi umani che trasmettono ancora oggi, per le loro contraddizioni; vivete da adulti questa corrispondenza, pensando di portare con voi, in tasca un piccolo specchio, quello vero, non come l'acqua di Narciso, per non perdere di vista le vostre radici, la vostra storia e riconoscervi in quell'immagine ovunque vi troverete a vivere. 
Grazie a tutti per avermi ascoltato nelle ore di lezione, per aver accompagnato con discrezione e affetto i miei momenti difficili, per avermi regalato le vostre difficoltà, dubbi, incertezze e i vostri straordinari successi umani e culturali. La scuola, è come un romanzo che, dice Vicenzo Cerami, ha bisogno, in fondo, di poche semplici cose come un buon soffritto profuma di olio, aglio e cipolla.
Credo che abbiamo fatto un buon soffritto in questi anni: ognuno di voi scelga i propri ingredienti di base, quelli della propria storia scolastica e ne annusi il profumo nel tempo a venire. 
Vi saluto con l'augurio tratto da Ovidio che ci ha regalato la descrizione di Pegaso, con lo zoccolo sporco della terra e del fango della vita e le ali per volare in alto nella leggerezza del pensiero della poesia.. e l'immagine di Omero, cantore e poeta per ogni tempo.

"Nominami gli uomini e le donne e i bambini cercheranno me il loro narratore, cantore e corifeo. Perchè essi hanno bisogno di me di più di ogni altra cosa al mondo" (da "Il cielo sopra Berlino")

buon viaggio alla terza A 2013-2014
Loretana Morelli